lunedì 27 gennaio 2014

Etimologie e modi di dire italiani: il caffè



di Ilaria Gelichi


Il caffè. Il rito italiano per eccellenza, sinonimo di Italia insieme alla pizza e alla pasta. Eppure, il nome dell’amatissima bevanda non solo non ha origini italiane, ma neanche indoeuropee. La pianta del caffè infatti è originaria dell’Africa e la forma italiana del vocabolo è un prestito dal turco kahve, il quale a sua volta è un prestito dall’arabo qahwa, che in origine aveva il significato di “vino, bevanda”. Dal continente africano la voce si è diffusa in tutto il mondo, con diversi adattamenti a seconda delle lingue.

Il caffè arrivò in Italia per la prima volta nel XVI secolo e la prima città italiana a farne uso fu Venezia, a causa dei suoi rapporti col Vicino Oriente. Le prime botteghe in cui si vendeva caffè risalgono però al secolo successivo, il XVII, periodo in cui il caffè iniziò a diffondersi anche nel resto d’Europa. E’ proprio in questo secolo che nacquero i famosissimi café e coffeehouse di Parigi e Londra, luogo di incontro di letterati e filosofi.

Oggi esistono tantissime varietà di caffè e gli italiani sono spesso bersaglio di barzellette per via delle loro “manie” sul modo di berlo. Il più noto e più “italiano” è l’espresso, un caffè molto ristretto servito nella tazzina di porcellana; c’è però chi lo preferisce in un bicchierino di vetro e chiede quindi un caffè in vetro. Il caffè Americano è un espresso servito in una tazza più grande, al quale viene aggiunta dell’acqua a temperatura ambiente servita a parte. Non va confuso con il caffè all’americana, che non ha l’espresso alla base della sua preparazione e viene chiamato caffè lungo: si ottiene con la stessa macchina dell’espresso, ma facendo defluire più acqua (è il caffè che troviamo negli Stati Uniti e nel Nord Europa).  Il caffè macchiato è un caffè al quale viene aggiunta una piccola quantità di latte freddo o caldo (macchia); il caffè corretto è un caffè al quale viene aggiunta una piccola quantità di alcolico o superalcolico. Il caffelatte, tipica bevanda che gli italiani consumano a colazione, è composto da caffè espresso e latte, servito in una tazza o in un bicchiere. Il latte macchiato invece è un’alternativa al caffelatte, composto da più latte e crema di latte e meno caffè espresso. Per finire, il cappuccino: questa nota bevanda, di origine tutta italiana, è composta da caffè espresso, latte e latte montato a schiuma. Di solito viene zuccherato e accompagnato da croissant o paste dolci, ma attenzione: gli italiani non lo bevono mai dopo i pasti come il caffè, ma solamente a colazione!

 

Fonte etimologia: L’Etimologico di A. Nocentini, le Monnier Università





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